Ecco perché Facebook compra Instagram

Pubblicato il da Facebook compra Instagram

Facebook pagherà Instagram 1 miliardo di dollari, il doppio del suo valore. Al Ceo, Systrom, 400 milioni. E quasi 100 saranno divisi tra i 13 dipendenti


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Eravamo qui a chiederci da un bel po' come Instagram avrebbe monetizzato la sua fama, essendo un'app da 30 milioni di utenti e zero incassi. La risposta, banale, va oltre ogni aspettativa: vendendo a una cifra incredibile. L'acquisizione da parte di Facebook frutterà al Ceo e fondatore, Kevin Systrom, la bellezza di 400 milioni di dollari, in contanti e azioni. Al co-fondatore Mike Krieger, invece, andranno appena 100 milioni. A fare il conto in tasca è r4i3dshouse.com, che ha appreso le quote di possesso dell'azienda da fonti vicine a Instagram. 

Tra gli altri azionisti figurano Benchmark Capital, Andreessen Horowitz e Baseline Ventures. Ma il bello dell'acquisizione è che quasi  100 milioni di dollari saranno divisi tra i 13 dipendenti, con diverse proporzioni basate sull'anzianità in azienda. 

Ma perché Facebook ha comprato Instagram? Domanda difficile, a cui non basta come risposta il postdi Mark Zuckerberg sulla propria timeline. Il ceo del social network ha spiegato che Facebook lavora da sempre per offrire ai propri utenti la miglior esperienza di condivisione delle foto e che l’acquisizione di Instagram è volta a perseguire questo obiettivo.

 
Seconda difficile domanda: perché Facebook ha comprato Instagram al doppio del valore che le veniva attribuito? Secondo Zuckerberg, la condivisione delle foto è uno dei motivi principali per cui la gente usa Facebook. Un anno fa correva addirittura voce che Facebook avrebbe rilasciato una  app per le foto. E Instagram, dopo lo sbarco su Android, era divenuta una minaccia seria, come ha sottolineatoOm Malik su ausiebattery.

Instagram è stata finora l’unica applicazione in grado di offrire agli utenti uno strumento alternativo a Facebook per condividere le proprie foto. Foto che spesso, grazie anche al sistema dei filtri (inferiori però a quelli di molte altre app) si trasformavano in messaggi veri e propri condivisi con gli amici. I quali potevano commentare e a loro volta ri-condividere. Come su Facebook, appunto.
 
Instagram non è un social network alternativo a Facebook, ma una piattaforma per la condivisione di foto(messaggi). “Quando abbiamo iniziato Instagram volevamo cambiare il modo in cui il mondo comunica e condivide”, ha scritto Kevin Systrom sul blog dell’azienda ieri, nel dare l’annuncio dell’acquisizione.
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C’è un altro fatto da non dimenticare. Attorno a Instagram si sono sviluppate diverse comunità. Oltre 230 gruppi di instagramers (o igers) sono sorti in giro per il mondo e solo in Italia gli appassionati sonopiù di 25 mila, come spiega Ilaria Barbotti, animatrice di Instagramersitalia.it. Per non parlare delle app che sfruttano le api di Instagram, come l’italiana Followgram che ha appena superato i 100mila utenti.
 
La singolarità dell’operazione deriva anche dalle cifre in ballo. Per acquisire Instagram Facebook sborserà un miliardo di dollari (in contanti e azioni), pagando la startup quasi il doppio dell’ultima valutazione. L’operazione, riferisce Alexia Tsotsis su TechCrunch, avrebbe scioccato anche i venture capitalist, che una settimana prima avevano finanziato Instagram con un iniezione di 50 milioni di dollari. Grazie alla quale il valore della startup era schizzato da 100 a 500 milioni di dollari, come riportato daAllthingsD. Questa però è storia della scorsa settimana. Quella di Instagram, di storia, è invece iniziata meno di due anni fa, grazie a un seed iniziale di 500mila dollari seguito da un round di finanziamenti da sette milioni di dollari.
Finora Facebook non aveva mai fatto acquisizioni del genere, limitandosi a spendere qualche decina di milioni di dollari per portare a casa talenti più che startup: per Gowalla, per fare un esempio, erano bastati una cinquantina di milioni di dollari. Per Instagram dovrebbe essere un po’ diverso. Al di là dell’acquisizione di talenti, l’app proseguirà la propria avventura in modo indipendente. Un po’ come successo per YouTube dopo l’acquisizione da parte di Google (1,65 miliardi di dollari), almeno stando a quanto scritto da Zuckerberg e Systrom.
 
Instagram rimarrà infatti com’è. Anzi il team lavorerà a nuove funzioni con l’aiuto degli ingegneri e degli esperti di interfacce di Facebook. Che entro maggio dovrebbe completare la propria ipo(quotazione in Borsa). Con una spinta in più legata all’operazione appena chiusa, è facile immaginare.Patrick Moorhead, presidente di Moor Insights and Strategy, l’ha detto chiaramente a Venture Beat: Instagram minacciava di ridimensionare la quotazione in borsa di Facebook. 

E gli utenti? Instagram su iOS aveva collezionato 30 milioni di utenti e un altro milione l’aveva aggiunto nelle prime 24 ore dallo sbarco su Android. Su Twitter però in diversi hanno già annunciato checancelleranno il proprio account, seguendo le istruzioni illustrate da Hacker News. Non prima di aver esportato le proprie foto con instaport.me. Perché? La motivazione più ricorrente è la gestione delle privacy da parte di Facebook.

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